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La linea di confine

La linea di confine che separa il presente del passato, a volte, misura solo pochi metri. Questo succede nelle campagne romagnole, dove accanto alle vecchie case coloniche sono state costruite le “case nuove”. In effetti i mezzadri romagnoli di una volta, sono diventati proprietari della terra che coltivavano e grazie alle migliori condizioni economiche hanno costruito case nuove e belle vicino alla vecchia. Così succede che la breve distanza che separa le due case, costituisce in realtà un salto di secoli nel modo di vivere. Oggi le vecchie case coloniche sono state destinate, in qualche caso, ad attività agrituristiche e, più spesso adibite a ripostigli per attrezzi. Ma all’occhio attento sanno raccontare storie antiche, di un mondo vicino nel tempo ma lontanissimo per cultura e modi di vita. Invece la nuova casa è la concretizzazione delle aspirazioni piccolo borghesi; le nuove costruzioni hanno tipologie anonime, slegate da ogni realtà territoriale, si possono trovare indifferentemente qui come alla periferia di qualsiasi città del nord o del sud.

 

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